Stagione 2018 / 2019 - 12^ giornata: Came Dosson-Meta Catania 3-4

Stagione 2018 / 2019 - 12^ giornata: Came Dosson-Meta Catania 3-4

 

 CAME DOSSON-META CATANIA BRICOCITY 3-4 (1-2 p.t)


CAME DOSSON: Pietrangelo, Schiochet, Igor, De Matos, Vieira, Belsito, Bellomo, Bertoni, Grippi, Rosso, Giuliato, Furlanetto, Ronzani, Morassi. All. Rocha 

META CATANIAPérez, Ernani, Dalcin, Espindola, Constantino, Messina, Silvestri, Spampinato, Tres, Zappalà, Maccarone, Amoedo, Azzoni, L. Musumeci, Tornatore. All. Samperi 

MARCATORI: 12'17'' p.t. De Matos (C), 13'10'' Azzoni (M), 18'28'' Dalcin (M), 5'25'' s.t. rig. De Matos (C), 7'05'' e 18'34'' Dalcin (M), 19'36'' Vieira (C) 

AMMONITI: Constantino (M), Tres (M), Bellomo (C), Ernani (M), Igor (C), De Matos (C) 

ARBITRI: Stefano Pani (Oristano), Ciro Oliviero (Pesaro) CRONO: Federico Beggio (Padova).

Came sconfitta nella prima del girone di ritorno della Serie A Futsal al termine di una gara molto combattuta e in costante equilibrio. Il Meta Catania si è dimostrata squadra compatta, per la Came una sconfitta che non cancella le ultime buone prestazioni. Alla vigilia mister Rocha recupera soltanto Belsito mentre Rosso e Sviercoski si aggiungono agli indisponibili Morassi e Fusari; tra gli ospiti invece forfait di capitan Musumeci rimasto a casa febbricitante.

La cronaca. Avvio di gara su ritmi molto alti con le due squadre che attuano un pressing molto intenso e deciso ad ogni possesso avversario costringendo a forzare le giocate; ne segue un gioco molto frammentato fatto di contrasti e passaggi sbagliati. Col passare dei minuti, complice anche la stanchezza, i ritmi di gioco calano di quel tanto che basta per vedere le prime azioni da rete e la partita si fa più divertente. E’ la Came a rendersi subito pericolosa con capitan Bellomo che manca due occasioni ravvicinate per portare in vantaggio i suoi: nella prima non ci arriva di testa su assist di Grippi, nella seconda ha la possibilità di calciare libero davanti a Perez che però respinge bene. Il Meta non sta certo a guardare e si affaccia altrettanto pericolosamente dalle parti di Pietrangelo che si fa trovare pronto. Da metà primo tempo in poi le azioni da rete si ripetono continuamente su entrambi i versanti, il vantaggio è nell’aria e arriva puntuale per i padroni di casa: Japa ruba palla a centrocampo, si invola verso Perez e una volta raggiunta l’area serve l’accorrente Cainan che appoggia comodo in rete. A testimonianza del grande equilibrio in campo arriva immediato il pareggio del Catania con Azzoni, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La gara si mantiene vibrante e gli uomini di Samperi continuano a rendersi pericolosi in avanti: Cainan salva sulla linea un gol fatto, Ernani mette fuori dopo un meraviglioso coast to coast, e quando sembra che si vada all’intervallo sul pari arriva la rete di Dal Cin che sfrutta un passaggio filtrante di Costantino e da pochi passi appoggia comodo in rete.

Avvio di ripresa con la Came subito aggressiva e alla ricerca del pari ma il Meta, si dimostra molto organizzato e respinge bene le iniziative biancoblu, spesso ricorrendo al fallo; inoltre il solito Perez tra i pali non perde mai l’occasione per dimostrarsi il gran campione che è. La Came comunque non demorde e continua nel forcing offensivo che viene premiato al 5’ con Cainan che pareggia su calcio di rigore, concesso per gioco scorretto di Ernani. Come già successo nel primo tempo anche in questa occasione il Meta reagisce immediatamente: con la Came in avanti alla ricerca del vantaggio, veloce ripartenza dei siciliani che Dal Cin conclude con un tiro che non lascia scampo a Pietrangelo per il nuovo vantaggio ospite. Meta galvanizzato dalla rete che getta il cuore oltre l’ostacolo e resiste stoicamente al forcing Came: Bellomo e compagni le provano tutte per riportarsi sul pari ma dalle parti di Perez non si passa. Anche la mossa del quinto uomo di movimento non si dimostra vincente come in altre occasioni, anzi è il Catania ad approfittarne con Dal Cin per il 2-4 che decide la gara; la rete di Japa a 20’’ dalla sirena non cambia le sorti della gara e lascia soltanto l’amaro in bocca.